L’Italia ha compiuto progressi significativi nel campo dell’accessibilità per le persone con disabilità, introducendo normative per garantire l’inclusione e la parità di accesso ai servizi pubblici. Questo articolo illustra le principali novità legislative in tema di accessibilità che entreranno in vigore a giugno, con particolare attenzione alle implicazioni per le pubbliche amministrazioni.

Il Decreto Legislativo n. 222/2023: un passo avanti per l’inclusione
Il Decreto Legislativo n. 222/2023, entrato in vigore il 13 gennaio 2024, rappresenta un importante passo avanti nella riqualificazione dei servizi pubblici, con particolare attenzione all’inclusione e all’accessibilità per le persone con disabilità. Questo decreto si pone l’obiettivo di garantire l’accessibilità alle Pubbliche Amministrazioni per le persone con disabilità, promuovendo al contempo l’uniformità di tutela per i lavoratori disabili su tutto il territorio italiano.
Per raggiungere questo obiettivo, il decreto introduce il Disabled Services Act, che promuove l’accessibilità per i lavoratori con disabilità. L’obiettivo è garantire la parità di accesso agli ambienti di lavoro e alle tecnologie, con misure specifiche per diverse disabilità, come meccanismi di assistenza o la predisposizione di accomodamenti ragionevoli.

Piano Integrato di Attività e Organizzazione
Il Decreto Legislativo n. 222/2023 introduce il concetto di “Piano Integrato di Attività e Organizzazione” all’interno delle Pubbliche Amministrazioni. Questo piano, affidato a un dirigente o dipendente con esperienza in inclusione sociale e accessibilità, definisce metodi e azioni specifiche per garantire la piena accessibilità fisica e digitale, con particolare attenzione alle persone over 65 e con disabilità. Il piano include la definizione di obiettivi programmatici e strategici, garantendo un approccio organizzato e mirato al raggiungimento dell’accessibilità.

Punti chiave del Decreto Legislativo n. 222/2023
Oltre al Piano Integrato di Attività e Organizzazione, il Decreto Legislativo n. 222/2023 introduce diverse altre novità significative:
- Inclusione sociale come criterio di valutazione: l’inclusione sociale e l’accesso per le persone con disabilità diventano criteri di valutazione della performance nelle Pubbliche Amministrazioni. Questo significa che la capacità di un’amministrazione di raggiungere gli obiettivi di inclusione e accessibilità viene considerata nella valutazione delle performance individuali e organizzative.
- Coinvolgimento delle Associazioni: le associazioni che rappresentano le persone con disabilità partecipano attivamente alla formazione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione. Questo coinvolgimento garantisce che le esigenze delle persone con disabilità siano prese in considerazione nella pianificazione e nell’attuazione delle misure di accessibilità.
- Responsabile del Processo di Integrazione: viene introdotto il ruolo di “Responsabile del processo di integrazione delle persone con disabilità nell’ambiente di lavoro”, scelto tra i dirigenti o dipendenti con esperienza in inclusione sociale e accessibilità. Questo responsabile si occupa di promuovere l’inclusione dei lavoratori con disabilità e di garantire il rispetto delle normative in materia di accessibilità.
- Carta dei Servizi e misure di tutela: le Pubbliche Amministrazioni devono indicare nella Carta dei Servizi i livelli di qualità relativi all’accessibilità per le persone con disabilità, i diritti degli utenti e le modalità per farli valere. Vengono inoltre introdotte nuove misure di tutela per garantire l’inclusione sociale e l’accessibilità, estendendo la possibilità di azioni legali anche per violazioni dei livelli essenziali di qualità per l’inclusione sociale.

L’European Accessibility Act: cosa cambia per l’accessibilità digitale
Il 28 giugno 2025 entrerà in vigore l’European Accessibility Act, una normativa europea che introduce requisiti di accessibilità comuni per una serie di prodotti e servizi digitali. L’obiettivo principale dell’Accessibility Act è garantire che le persone con disabilità abbiano pari accesso ai prodotti e ai servizi digitali, promuovendo l’inclusione e la partecipazione attiva alla società digitale.
L’Italia ha recepito questa direttiva con il decreto legislativo 82 del 2022 e si sta preparando ad attuare i cambiamenti necessari. Una delle novità più significative introdotte dall’Accessibility Act è il passaggio da requisiti di accessibilità opzionali a requisiti obbligatori. Questo significa che le pubbliche amministrazioni dovranno garantire che tutti i loro prodotti e servizi digitali siano conformi ai criteri di accessibilità stabiliti dalla normativa.
Ambito di applicazione dell’Accessibility Act
L’Accessibility Act si applica a un’ampia gamma di prodotti e servizi digitali, tra cui:
- Sistemi hardware e sistemi operativi informatici generici
- Terminali self-service, sportelli automatici, biglietterie
- Lettori di libri elettronici o e-reader
- Servizi di comunicazione elettronica
- Servizi di accesso a media audiovisivi
- Servizi di trasporto passeggeri (aerei, autobus, treni e navigazione)
- Servizi bancari
- Libri elettronici o e-book
- E-commerce
- Comunicazioni di emergenza attraverso il numero unico europeo 112

Implicazioni settoriali dell’Accessibility Act
L’Accessibility Act avrà un impatto significativo su diversi settori della pubblica amministrazione. Ad esempio, nel settore dei trasporti, le pubbliche amministrazioni dovranno garantire che i siti web e le applicazioni mobili che forniscono informazioni sugli orari dei treni, degli autobus o degli aerei siano accessibili alle persone con disabilità visive, uditive o cognitive. Questo potrebbe comportare l’implementazione di funzionalità come l’audiodescrizione, la lingua dei segni o la sintesi vocale.
Nel settore bancario, l’Accessibility Act richiederà che i servizi di online banking siano accessibili alle persone con disabilità motorie, consentendo ad esempio la navigazione tramite tastiera o l’utilizzo di tecnologie assistive.
Infine, nel settore delle comunicazioni di emergenza, l’Accessibility Act prevede che il numero unico europeo 112 sia accessibile anche alle persone con disabilità, ad esempio attraverso la possibilità di inviare messaggi di testo o utilizzare la videochiamata con interprete in lingua dei segni.
Requisiti di accessibilità
L’Accessibility Act definisce criteri di accessibilità dettagliati e complessi per consentire alle persone con disabilità fisiche, motorie, sensoriali e cognitive di utilizzare i prodotti e i servizi digitali in condizioni di parità. Questi criteri prevedono l’utilizzo di diverse soluzioni, come l’audiodescrizione, la lingua dei segni, i comandi vocali, gli elementi tattili, l’utilizzo di un linguaggio chiaro e di caratteri ad alta leggibilità, e alternative ai canali manuali che non richiedano l’utilizzo di forza o estensione.
Sanzioni per le Pubbliche Amministrazioni inadempienti
Le Pubbliche Amministrazioni che non rispettano i requisiti di accessibilità previsti dalla normativa rischiano sanzioni. In particolare, l’Accessibility Act prevede provvedimenti disciplinari nei confronti dei dirigenti responsabili e sanzioni amministrative pecuniarie fino al 5% del fatturato.
Servizi di supporto all’accessibilità
Per supportare le Pubbliche Amministrazioni nell’adeguamento ai requisiti di accessibilità, sono disponibili diversi servizi e risorse.
L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) fornisce linee guida, strumenti e supporto tecnico per l’accessibilità digitale. Ad esempio, AgID ha pubblicato le “Linee guida per l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili delle pubbliche amministrazioni”, che forniscono indicazioni dettagliate su come rendere i siti web e le app conformi ai requisiti di accessibilità. AgID offre anche strumenti di autovalutazione e validazione dell’accessibilità, che consentono alle pubbliche amministrazioni di verificare la conformità dei propri siti web e app.
Le associazioni di persone con disabilità offrono consulenza e supporto per la progettazione e la valutazione dell’accessibilità. Ad esempio, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) offre servizi di consulenza sull’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili, mentre l’Ente Nazionale Sordi (ENS) fornisce supporto per l’accessibilità delle informazioni e dei servizi per le persone sorde.
Infine, diversi enti di formazione organizzano corsi e percorsi formativi sull’accessibilità, rivolti a dipendenti delle pubbliche amministrazioni, sviluppatori web e designer. Questi corsi forniscono le competenze necessarie per progettare, sviluppare e valutare l’accessibilità dei prodotti e dei servizi digitali.
Conclusioni
Le novità in tema di accessibilità che entreranno in vigore a giugno, in particolare l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act il 28 giugno 2025, rappresentano un passo importante verso un’amministrazione pubblica più inclusiva e accessibile. Le Pubbliche Amministrazioni dovranno impegnarsi per garantire la piena conformità ai requisiti previsti dalla normativa, adottando soluzioni e strumenti che consentano alle persone con disabilità di accedere ai servizi pubblici in modo autonomo e paritario.
L’impatto dell’Accessibility Act sarà significativo in diversi settori, come i trasporti, i servizi bancari e le comunicazioni di emergenza. Le pubbliche amministrazioni dovranno adattare i propri siti web, le applicazioni mobili e i servizi digitali per garantire l’accessibilità a tutti i cittadini.
Per affrontare queste sfide, le pubbliche amministrazioni possono avvalersi del supporto di diverse risorse, come le linee guida e gli strumenti forniti da AgID, la consulenza delle associazioni di persone con disabilità e i corsi di formazione sull’accessibilità. È fondamentale che le Pubbliche Amministrazioni investano in formazione, consulenza e tecnologie assistive per garantire un’effettiva inclusione sociale e la piena partecipazione di tutti i cittadini alla vita pubblica.
Bibliografia
- Accessibility Act in italiano
- Accessibilità e inclusione: il Decreto Legislativo n. 222/2023, https://www.inclusyon.it/articoli/accessibilita-inclusione-decreto-legislativo-222-2023.html
- www.uilpa.it
- https://www.uilpa.it/wordpress/wp-content/uploads/2024/01/Disabilita-%E2%80%93-Riforma-Decreto-legislativo-222-su-riqualificazione-servizi-pubblici-per-linclusione-e-laccessibilita.pdf
- Inclusività Digitale Giugno 2025: Accessibilità e Usabilità per un …,, https://www.fondazioneirene.org/2024/10/16/inclusivita-digitale-accessibilita-usabilita-web-senza-barriere-fondazione-irene-ets/
- Accessibility Act: l’accessibilità non è più un obbligo solo per la …, https://sitiaccessibili.it/blog/l-accessibilita-non-e-piu-un-obbligo-solo-per-la-pubblica-amministrazione
- Decreto Legislativo di attuazione dell’Accessibility Act
- Accessibilità digitale: cosa cambia dal 28 giugno con l’Accessibility …, https://www.disabili.com/prodotti/articoli-qprodotti/accessibilita-digitale-cosa-cambia-dal-28-giugno-con-l-accessibility-act-europeo